Area tecnica / Manutenzione straordinaria
Uno dei vantaggi delle pavimentazioni realizzate con masselli /lastre autobloccanti SENINI è la possibilità di poterli riutilizzare dopo che sono stati rimossi per qualche motivo (come, ad esempio, per interventi nel sottosuolo, per inserire manufatti come pozzetti e chiusini o per ripristinare i sottofondi che sono stati oggetto di cedimenti). Se è necessario un intervento di questo tipo, Vi consigliamo di utilizzare una squadra specializzata, ma, in alternativa, è possibile procedere come sotto indicato:
1 - Rimozione dei masselli
Per togliere il primo massello svuotare i giunti con coltello, cazzuola o con un getto d’acqua o aria in pressione, quindi fare leva con due scalpelli. Se la pavimentazione è molto compattata sarà necessario romperlo con martello e scalpello. Tolto il primo, rimuovere delicatamente gli altri. Utilizzare il piatto vibrante per facilitare la rimozione dei masselli sull’area di intervento. Pulire accuratamente i masselli rimossi con una spazzola non metallica.
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2 - Rifacimento dello strato di base (o sottofondo)
Effettuato l’intervento previsto (scavo, ecc.), rifare lo strato di base con materiale nuovo (non riutilizzare il materiale di scavo), costipando accuratamente ogni 10÷12 cm di spessore. Raggiunta la quota precedente, rimuovere altre due file di masselli attorno allo scavo (perché sono stati “disturbati” dalle lavorazioni precedenti).
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3 - Rifacimento del riporto di posa
Stendere sabbia nuova senza riutilizzare la precedente di granulometria 3÷8 mm fino a 2/3 dalla quota preesistente e compattarla con una piastra vibrante. Stendere ancora sabbia e staggiarla creando una sezione leggermente bombata (circa + 5 mm al perimetro e più circa + 10 mm nella parte centrale) per assorbire il successivo assestamento (valutabile nel 20-30 % dello spessore dello strato di sabbia). Lo spessore del riporto di posa è generalmente compreso fra 3 e 6 cm.. Non utilizzare granulati ottenuti dalla macinazione di rocce calcaree o comunque tenere.
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4 - Rimessa in opera dei masselli
Mettere in opera i masselli partendo dai bordi, tenendoli più alti di almeno mezzo centimetro rispetto a quelli non rimossi. Passare con la piastra vibrante (almeno due volte), intasare con la sabbia di spolvero (vedi nota apposita), pulire dalla sabbia per evitare di rigare il pavimento e ripassare (per altre 2 volte) con la piastra. Se necessario spolverare ulteriore sabbia. Dopo qualche giorno, verificato il completo intasamento dei giunti, asportare la sabbia in eccesso. Al termine la zona ricostruita risulterà più alta di circa 2 mm al perimetro e di circa 5 mm nella parte centrale, rispetto alla pavimentazione preesistente. Il completo livellamento avverrà nel tempo con il passaggio del traffico.
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Per maggiori dettagli fare riferimento al “Codice di Pratica per la manutenzione di masselli autobloccanti in calcestruzzo” edito da Assobeton.