Le bordure marciapiedi sono elementi prefabbricati in calcestruzzo che definiscono il confine tra l’area pedonale e la carreggiata o l’area verde adiacente, garantendo continuità del percorso e sicurezza per chi cammina. La scelta della tipologia corretta incide direttamente sull’accessibilità degli spazi pubblici, in particolare per le persone con disabilità motoria o visiva.
Cosa sono le bordure marciapiedi e a cosa servono
Le bordure marciapiedi contengono lateralmente la pavimentazione del marciapiede, ne definiscono il profilo rispetto a carreggiata, aiuola o parcheggio, e — nelle versioni con scivolo — permettono il raccordo a raso richiesto agli attraversamenti pedonali e ai passi carrabili. Sono un elemento apparentemente secondario nel progetto di uno spazio pubblico, ma determinante per la sua reale fruibilità quotidiana.
Normativa e accessibilità: cosa prevede la legge sulle bordure marciapiedi
In Italia il tema dell’accessibilità degli spazi pubblici, incluse le bordure marciapiedi in prossimità di attraversamenti e rampe, è disciplinato dalla normativa sull’abbattimento delle barriere architettoniche (Legge 13/1989 e DPR 503/1996), che richiede raccordi a raso o scivoli a norma negli attraversamenti pedonali e nei punti di interscambio tra marciapiede e carreggiata. Per un approfondimento tecnico completo sui requisiti di accessibilità degli spazi urbani, si veda la guida di BibLus/ACCA sull’abbattimento delle barriere architettoniche. In fase di capitolato è sempre l’ente appaltante a specificare le dimensioni esatte richieste per il progetto.
Tipologie di bordure marciapiedi
| Tipologia | Funzione | Contesto tipico |
| Bordura bassa a raso | Delimitazione visiva senza dislivello significativo | Marciapiedi in area residenziale, percorsi ciclopedonali |
| Bordura con scivolo | Raccordo a raso tra marciapiede e carreggiata | Attraversamenti pedonali, accessi per disabili |
| Bordura standard da marciapiede | Contenimento pavimentazione e delimitazione da carreggiata | Marciapiedi urbani, aree commerciali e pubbliche |
Come si posano le bordure marciapiedi
La posa richiede un sottofondo stabile e correttamente compattato, un letto di allettamento in malta cementizia e un controllo puntuale delle quote, particolarmente critico nei punti di raccordo con scivoli e rampe: un dislivello anche minimo, se non conforme, compromette l’accessibilità del passaggio per una carrozzina o un passeggino. Nei tratti curvi si utilizzano elementi sagomati per seguire il raggio di curvatura senza forzare i giunti.
Perché scegliere Senini per le bordure marciapiedi
Senini produce cordoli e bordure in calcestruzzo a Montichiari, in provincia di Brescia, dal 1960, con una gamma pensata per contesti pubblici e privati — consultabile nella sezione Cordoli del catalogo online. Per un inquadramento più generale sulle diverse tipologie disponibili, si veda la guida Cordoli e Bordure: Guida Completa alla Scelta.
Le bordure marciapiedi Senini sono disponibili in diverse finiture (standard, levigata, pietra naturale) e colorazioni, per adattarsi sia a contesti urbani formali sia a progetti di riqualificazione più informali. Nei progetti pubblici, la scelta della finitura viene spesso indicata direttamente nel capitolato insieme ai requisiti dimensionali e di accessibilità.
Le bordure marciapiedi devono rispettare requisiti di accessibilità specifici?
Sì, in prossimità di attraversamenti pedonali e rampe la normativa sull’abbattimento delle barriere architettoniche richiede raccordi a raso o scivoli conformi, per garantire il passaggio a persone con disabilità motoria.
Che differenza c’è tra una bordura a raso e una bordura con scivolo?
La bordura a raso ha un dislivello minimo e serve soprattutto a delimitare visivamente il percorso; la bordura con scivolo è progettata per raccordare in pendenza controllata il marciapiede con la carreggiata, requisito tipico degli attraversamenti pedonali accessibili.
Le bordure marciapiedi si abbinano ai masselli autobloccanti già posati?
Sì: è una delle combinazioni più comuni nei progetti di riqualificazione urbana, scegliendo bordure con finitura e colore coerenti con la pavimentazione in masselli già presente o prevista dal progetto.
Chi definisce le dimensioni esatte delle bordure marciapiedi in un progetto pubblico?
Le dimensioni specifiche vengono definite dal capitolato tecnico dell’ente appaltante o dal progettista incaricato, sulla base del contesto e dei requisiti di accessibilità e carico previsti.