Area tecnica / Dettagli costruttivi
Tralicci elettrosaldati
alcuni produttori forniscono apposite guide per la progettazione e l’utilizzo (ad es. la Bekaert rende disponibili sul sito www.bekaert.com/building i manuali e un utile programma dicalcolo del traliccio elettrosaldato MURFOR ® , conforme all’ Eurocodice 6 “progetto di strutture in muratura”.
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Muri

Muri corti
Se possibile non eseguire muri più corti di 2 blocchi, altrimenti riempirli di calcestruzzo (eventualmente armato).

Carichi concentrati
È opportuno scaricarli su corree armate o elementi in grado di distribuire il carico. Sotto i carichi concentrati è sempre consigliabile l’impiego di tralicci elettrosaldati (all’incirca 1 ogni 2-3 corsi).

Muri a sorella
Si sostituisce l’immaschiamento dei blocchi con tralicci zincati elettrosaldati messi di piatto nella malta (all’incirca 1 ogni 2-3 corsi).

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Porte e finestre
Per ridurre o prevenire fessurazioni intorno a porte e finestre è opportuno posizionare tralicci elettrosaldati, ad es. per 1-2 corsi sopra e sotto finestra, ed ogni 2-3 corsi sull’altezza delle porte.
MURI SU SOLETTA O FONDAZIONE, MURI IN ZONA SISMICA: è opportuno utilizzare tralicci elettrosaldati per assorbire e controllare l’assestamento e ridurre i problemi causati dal sisma (fessurazioni,..).
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Giunti di controllo
Le interruzioni verticali (continue e a tutto spessore) sono necessarie per muri molto lunghi e nelle zone di concentrazione delle tensioni per prevenire fessurazioni. Si posizionano:
– con variazioni di altezza o spessore (ad es. nei sottofinestra, da 1 solo lato per aperture fino a 1.50 m,
altrimenti da entrambi i lati) ;
– in corrispondenza di pilastri prefabbricati in CA o Acciaio (con murature in luce o all’esterno) ;
– per muri di spessore ≥ 15 cm : ogni 7-10 metri di lunghezza. Per muri di spessore < 15 cm : ogni 4-6
metri di lunghezza.
I muri vengono solitamente collegati tra loro con tralicci metallici orizzontali zincati messi di piatto nella malta. Per il collegamento con i pilastri si possono utilizzare degli agganci “puntuali” (staffe, spezzoni ancorati nel pilastro) o continui (profilati metallici).
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Pareti doppie
I rivestimenti con blocchi di spessore da 7 a 12 cm devono essere collegati posteriormente
alla parete di spessore maggiore. Se il rivestimento è portato ad ogni piano dal solaio o da un profilato (per
un’altezza di circa 3.00 m), indicativamente si utilizzano circa 2 punti di aggancio per mq di parete (ad es. con staffe diametro6 o angolari metallici), altrimenti è opportuno usarne almeno 5/mq. In alternativa si possono usare tralicci zincati messi di piatto nella malta (all’incirca 1 ogni 2-3 corsi).
È sempre opportuno prevedere una guaina impermeabilizzante alla base sotto i due muri e un’altra
nell’intercapedine e sotto il muro di rivestimento per formare una canalina di raccolta di eventuali infiltrazioni e condense (sul rivestimento si devono realizzare, all’incirca uno al metro, dei semplici fori di scolo). In Germania per gli ancoraggi si usano fili inox diametro ≥ 3 mm, in nr. ≥ 5 / per m² di parete, passo verticale ≤ 30 cm, orizzontale ≤ 75 cm.
Oppure si usano graffe metalliche annegate nel giunto di malta per almeno 5 cm, passo verticale ≤ 45 cm, orizzontale ≤ 90 cm.
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Pilastri e lesene
Possono essere realizzati nello spessore della muratura o sporgenti. È consigliabile utilizzare staffe diametro 6 posizionate nei giunti di malta per considerare reagente anche il blocco (vedi norme USA). I pilastri (nello spessore del muro) possono essere semplici (1 foro) o doppi (2 fori). Le lesene (sporgenti dal muro) possono essere semplici (2 fori) o doppie (4 fori).
In ogni caso, pilastri e lesene devono essere vincolate almeno alla base (ad es. con ancoraggi chimici su apposita fondazione o struttura rigida). In sommità il vincolo dipende dalla presenza o meno di elementi a cui è possibile agganciarsi (finestrature, elementi precompressi molto elastici o molto armati) o dalla necessità di prevedere movimenti verticali e/o dilatazioni (ad es. in caso di incendio).
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Accorgimenti progettuali e costruttivi
Per ottenere una muratura a “Regola d’Arte” è indispensabile seguire alcuni accorgimenti:

– Progettazione: tutti i muri, portanti e non portanti, devono essere calcolati da tecnici abilitati, in particolare se si tratta di murature REI (calcolo “a caldo”).

– Giunti, rinforzi, ancoraggi: I giunti, gli irrigidimenti e gli ancoraggi devono essere eseguiti come da progetto. Curare, in particolare, gli ancoraggi delle armature (uso di resine e profondità dei fori).

– Malte: utilizzare malte premiscelate (marcate CE) anche nei giunti verticali. Utilizzare malte idrofugate per i muri esposti all’esterno, per prevenire le infiltrazioni e le risalite di umidità per capillarità. Stilare correttamente i giunti (per prevenire infiltrazioni).

– Protezione da infiltrazioni e umidità: durante la costruzione, al termine di ogni giornata lavorativa, coprire la sommità del muro con teli in plastica (per impedire infiltrazioni d’acqua e prevenire umidità ed efflorescenze). Non bagnare i blocchi prima dell’impiego (non è necessario, a differenza del laterizio, perché sono poco porosi e non disidratano la malta).

– Murature Faccia a Vista: Le variazioni di tonalità sono una caratteristica ineliminabile del processo produttivo, pertanto è opportuno prelevare i blocchi contemporaneamente da almeno 3 pacchi e mescolarli in fase di posa (in tal modo si ottiene un effetto “stonalizzato”, cioè una uniforme distribuzione delle tonalità). Prima dei getti di calcestruzzo (per solai, corree e pilastrini) proteggere la parete con teli in plastica (per prevenire schizzi e colature di boiacca da rimuovere poi, con più difficoltà, con una idropulitrice). Non utilizzare spray per segnare tracce e riferimenti sui muri. Se la parete è esposta a forti intemperie, valutare l’opportunità di applicare, al termine del lavoro, appositi trattamenti superficiali. Posizionare alla base dei muri di rivestimento una guaina impermeabile per formare una canalina di raccolta di eventuali infiltrazioni e condense, e realizzare alla base del muro, all’incirca uno ogni metro, dei semplici fori di scolo.

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Ancoraggi tipici
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