Area tecnica / Progettazione dei pavimenti
Portanza del terreno e traffico previsto sul pavimento
Per progettare correttamente una pavimentazione in masselli è necessario stabilire :
- la “portanza del terreno di sottofondo” (ad es. con una prova di carico su piastra) ;
- il “Traffico o la destinazione del pavimento” (ad es. pedonale, traffico leggero o pesante) ;

Con questi dati è possibili determinare, da semplici tabelle :
- i materiali e gli spessori degli “Strati di Base e di Fondazione” da stendere sul terreno di sottofondo
(distribuiscono i carichi e drenano le acque meteoriche) ;
- lo spessore del Massello, della Lastra o del Grigliato.
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Il terreno di sottofondo
La portanza del terreno (ossia la sua resistenza ai carichi) può essere stimata con prove di carico su piastra da 300 mm (che forniscono il “Modulo di Deformazione Md”), oppure osservando il comportamento del terreno al passaggio di un mezzo pesante o impastandolo con una mano.
Come valore di riferimento, per il terreno naturale di sottofondo spesso i Capitolati Comunali per l’esecuzione delle strade prevedono Md ≥ 150 daN/cm2 = 15 MPa.
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Prove di carico su piastra
La “portanza” dell’intero pacchetto di materiali posati (pavimento escluso) può essere valutata, dopo che sono stati realizzati, con una prova di carico su piastra da 300 mm di diametro (come da Bollettino C.N.R. n.146/1992) che fornisce il “modulo di deformazione Md” e il grado di compattazione.
Nella Tabella seguente si riportano alcuni valori indicativi di Md in funzione della destinazione e dello spessore previsto del pavimento:
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Schemi di posa consigliati
Per le aree soggette a traffico veicolare è opportuno tener presente che i carichi trasmessi dalle ruote gommate tendono a far muovere e ruotare i masselli, movimenti che vengono contrastati dalla superficie laterale del massello stesso. Ne consegue che la resistenza e la durabilità della pavimentazione ai movimenti indotti dal traffico :
- aumenta all’aumentare dello spessore dei masselli ;
- aumenta con profili dei masselli a incastro (ad es. UNI o DOPPIA T) ;
- aumenta con schemi di posa tipo “spina di pesce” (il migliore) o con linee continue dei giunti disposte a 45° o a 90° rispetto alla direzione del traffico (perché chiamano a collaborare tutta la superficie laterale del massello);
- diminuisce con schemi di posa “a sorella” o con linee continue dei giunti nella direzione del traffico (le sterzate, le frenate e le accelerazioni tendono ad allargare alcuni giunti e a stringerne altri per slittamento orizzontale dei masselli).
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Esempi di schemi di posa
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