Calcestruzzo vibrocompresso
Il “calcestruzzo vibrocompresso” ha una massa volumica di 2000 – 2200 kg/mc, che può essere ridotta, usando argilla espansa, fino a 1500 kg/mc, e anche meno.

È un prodotto molto diverso dal “calcestruzzo colato” usato nelle costruzioni. Le vibrazioni e compressioni applicate in produzione non possono facilmente essere riprodotte su un “cubetto”, per cui non si parla di “Rck del calcestruzzo” ma di “resistenza del manufatto”.

    Le norme stabiliscono come misurare la “resistenza”:
  • autobloccanti (UNI EN 1338) – i manufatti si provano a “taglio” (splitting test);
  • lastre (UNI EN 1339) e Cordoli stradali (UNI EN 1340) – si effettuano prove di rottura a “flessione” di singoli elementi;
  • blocchi per muratura (UNI EN 771-3) – rottura per “compressione” di blocchi interi.